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Nuove opportunità per i giovani di Fasano

Grazie alla sinergia tra Comune di Fasano, Regione Puglia e ARTI e l’associazione “Fermi con le mani”, riparte il *progetto “Galattica*: un nuovo ciclo di incontri, laboratori creativi e sportelli gratuiti per i più giovani. Scegli le attività che preferisci e iscriviti qui: https://docs.google.com/…/1FAIpQLSck3d5U0jz…/viewform…

OBIETTIVI: Nello sportello di Ascolto e di prima consulenza Psicologica , sarà presente e operativa la Dott.ssa Ivana Ancona, Psicologa Psicoterapeuta, socia di Fermiconlemani e referente città’ di Fasano; l’ obiettivo fondamentale del progetto e’ il miglioramento del benessere individuale e collettivo dei cittadini che ne usufruiscono attraverso:
– L’ascolto Attivo
– Promozione orientamento a programmi di cambiamento rivolti all’individuo successivi alla prima seduta
– Promuovere un cambiamento nel sociale.

Gli interventi sono rivolti a tutti coloro che hanno la necessità di uno spazio in cui portare i propri vissuti emotivi, condividendo con il professionista in grado di orientare al meglio la persona sul percorso più adatto ai bisogni individuali.

MODALITA’ DI ACCESSO: L’accesso al servizio sportello psicologico avviene su base volontaria, si prevedono da 1 a 2 incontri gratuiti all’utente presso la sede di CiaiaLab. L’utente prende contatto con il centro telefonicamente per fissare un appuntamento o attraverso il format online di iscrizione sui siti di riferimento del progetto Nodo del comune di Fasano.

#fermiconlemani#prevenzione#sportellopsicologico#benessere

Partito il corso “Il Codice Rosso”

Un grande successo per il corso sul “Codice Rosso”, con posti esauriti.

Ringraziamo l’Ordine degli Avvocati di Bari, il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati di Bari e a tutti gli iscritti che hanno creduto nella bontà e l’importanza di questa formazione.

Come associazione, ci sentiamo onorati di condividere questa esperienza con il Prof. Avv. Antonio La Scala, con l’Associazione Gensnova in persona della presidente Maria De Tommasi e con la nostra instancabile presidente Avv. Tiziana I. Cecere.

Corso di Formazione: Il Codice Rosso, prevenzione e contrasto alla violenza di genere

Corso di formazione: Excursus formativo nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, dal Codice Rosso ai nostri giorni

Il corso è organizzato dall’Associazione FERMICONLEMANI A.P.S. E.T.S. e dall’Associazione GENSNOVA, e sarà tenuto dai docenti Prof. Avv. Antonio Maria La Scala e Avv. I. Tiziana Cecere, esperti della materia.
L’incontro si svolgerà presso la sede del LAB – Laboratorio Adolescenti Bari, in Via Capruzzi 86, Bari.

Sono stati riconosciuti 12 crediti formativi ordinari per avvocati, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Bari e del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari.


Obiettivi del corso

Il percorso formativo è rivolto a professionisti e operatori del settore con l’obiettivo di:

  • fornire aggiornamenti sugli aspetti normativi e giuridici relativi al Codice Rosso;
  • delineare linee guida per la redazione di segnalazioni efficaci e corrette alle autorità competenti;
  • illustrare strumenti legali e investigativi di prevenzione, assistenza e tutela delle vittime di violenza;
  • analizzare le responsabilità degli operatori attraverso protocolli e linee guida applicative;
  • approfondire le fasi giudiziarie, dalla prima segnalazione alle indagini, fino al processo;
  • esaminare la normativa nazionale e internazionale (es. Convenzione di Istanbul, convenzioni sui diritti dei minori) e la sua efficacia nell’ordinamento italiano.

Destinatari

Il corso è rivolto a:
avvocati, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, educatori, medici, infermieri, criminologi, forze dell’ordine, mediatori familiari e penali, nonché studenti di corsi di laurea in scienze giuridiche, psicologia e criminologia investigativa e forense.


Modalità di partecipazione e attestato finale

I partecipanti dovranno seguire integralmente le lezioni (è consentita una sola giornata di assenza). Al termine del corso verrà richiesto di redigere un elaborato basato sull’analisi di un caso concreto.

Dopo la discussione dell’elaborato con gli esaminatori, verrà attribuita una valutazione finale. In caso di esito positivo, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.
Su richiesta, i corsisti potranno inoltre assistere per un periodo di tre mesi alle udienze di processi penali.

Per informazioni: info@fermiconlemani.it – segreteriagensnova@gmail.com – 3933114770 – 3382891010

codice rosso fermiconlemani

Riflessioni sulla chiusura del gruppo “Mia Moglie”

Negli ultimi giorni abbiamo letto articoli su numerose testate giornalistiche, commenti su tutti i social e un’enorme indignazione a proposito del gruppo Facebook “MIA MOGLIE”. Ma cosa ci stupisce di più? Che a commettere le offese siano uomini che, formalmente, conducono vite “sobrie e canoniche”, con ruoli professionali e sociali caratterizzati dal perbenismo?

La violenza è endemica, pervasiva e profondamente radicata, e si annida in ogni contesto socioculturale e professionale, non essendo collegata solo al “degrado” o alla “solita matrice criminale”. Da tantissimi anni si parla di bodyshaming, cybershaming, mobbing coniugale, maltrattamenti in famiglia, gaslighting e mansplaining, tanto che sono state introdotte nuove fattispecie criminose nel nostro codice penale. E allora, ci stupiamo ancora?

Sono state semplicemente traslate le dinamiche diffamatorie che in passato avvenivano di persona, quando gruppi di uomini facevano “squadra” e deridevano le loro mogli e compagne al bar, a cena o negli spogliatoi delle palestre. Ora, tutto questo si sposta sui gruppi social.

Torniamo a parlare di patriarcato, pensando che sia uno dei mali del nostro secolo, e poi non supportiamo i bambini e gli adolescenti, figli di questi uomini, nell’insegnare loro il rispetto per l’altro. Non educhiamo a comunicare in modo pacato e calibrato, e continuiamo a far crescere bambine e adolescenti instillando nelle loro identità il retaggio che in casa debbano essere “al servizio degli uomini”, nel rispetto dei ruoli. Di conseguenza, se lavorano, devono limitare il tempo fuori casa per adempiere agli impegni familiari, costrette spesso a rinunciare alla carriera se desiderano avere figli, perché la donna impegnata socialmente, professionalmente e culturalmente mette in crisi la virilità maschile.

Il team del nostro Ente Fermiconlemani insiste nel divulgare attività di supporto per tutte le famiglie, indistintamente, attraverso l’ascolto interattivo. L’obiettivo è portarle, con consapevolezza, a rivolgersi a esperti nei momenti di crisi interiore e di coppia, perché sono proprio quelle coppie in crisi a generare uomini che urlano, malmenano e offendono le donne, e donne che subiscono perché pensano che siano tutte nelle stesse condizioni e che ribellarsi sia inutile.

Vi invitiamo a seguire le nostre prossime attività che da settembre riprenderanno a pieno regime per dare forza, supporto e strumenti comunicativi e culturali per superare i momenti di difficoltà interiore. Vogliamo aiutarvi a sviluppare quell’intuito salvifico che vede molto più lontano della mente, specialmente quando si è personalmente coinvolti in dinamiche disfunzionali e dannose per noi e per la società.

Voci di Donne Coraggio: serata in memoria di Vincenza Angrisano

L’Associazione “Fermiconlemani” è stata presente durante la serata del 27 luglio 2025, presso la città di Andria (BAT).

L’evento, dal titolo “Voci di Donne Coraggio”, è stato un’occasione per seminare strumenti di prevenzione della violenza, nozioni basiche necessarie per orientarsi nella conoscenza del Codice Rosso e alla comunicazione efficace ed empatica.

Lo staff e i soci dell’Associazione tutta ricordano, inoltre, Vincenza Angrisano, morta per femminicidio nel 2023.

fermiconlemani27luglio

Don Matteo

Ieri mattina, come ogni mattina mentre facevo colazione, ho aperto i social, volevo come ogni mattina fare gli auguri di buon compleanno agli amici di social e non solo, ma mi è apparsa subito una notizia, che ha fermato la solita routine: Matteo 35 è stato trovato morto in casa, si è tolto la vita, don Matteo si è sentito talmente solo che l’unica via di uscita che ha visto per incontrare qualcuno è stato togliersi la vita, sembra un paradosso, ma….

La notizia mi ha colpito, sì è stato come un cazzotto nello stomaco, tristezza, rabbia, amore, confusione…. mi ha colpito cosi forte per vari motivi….. no, don Matteo non lo conoscevo ma posso immaginare cosa abbia provato, come si sia sentito.

E mentre guardavo la sua foto, tanti pensieri hanno affollato la mia mente, che voglio condividere.

Tante volte, da mia madre ho sentito di storie del periodo postbellico, storie o meglio fatti che in prima persona lei ha vissuto, dove la fame di pane era veramente tanta, dove poter mangiare anche solo un tozzo di pane faceva la differenza tra la vita e la morte.

Tanto è cambiato, per mia madre, e per la società in genere, non è mia intenzione assolutamente sottovalutare il problema della fame, ma, a me sembra che alla fame di cibo si sia aggiunta la fame di senso, la fame di felicità, la fame di amore, la fame di umanità.

In Marco 4,4 Gesù rispondendo al tentatore dice:

Ma egli rispose: “Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.

La spessa risposta al tentatore la ritroviamo anche in Luca 4,4:

Gesù gli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo”.

Risposta che Gesù riprende da Deuteronomio 8,3:

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.

Sì l’Uomo non vive di solo pane, le neuroscienze lo sottoscrivono che sin dalla nascita, l’allattamento al seno rappresenta un momento cruciale nello sviluppo umano, non solo per il nutrimento fisico del neonato, ma anche per la formazione di legami affettivi profondi e per lo sviluppo delle reti cerebrali. Le neuroscienze moderne hanno dimostrato come questa pratica influenzi strutture cerebrali, processi emotivi e capacità relazionali, creando un ponte tra il livello biologico e quello psicoemozionale. La fame di senso,  affligge molti oggi. Come sottolinea Lacan, l’essere umano è sempre alla ricerca del “Altro” che lo riconosca, e questa fame di riconoscimento si traduce in una fame di amore, di senso, di umanità. Lacan (1960) parla di “desiderio dell’Altro” come motore fondamentale della soggettività, e la mancanza di questo riconoscimento può portare a forme di angoscia e frammentazione identitaria.

La fame della Parola, richiama la dimensione simbolica e spirituale dell’esistenza, che va oltre il bisogno fisiologico. In psicologia, la teoria di Erik Erikson sulla “crisi di identità” (Erikson, 1950) evidenzia come il senso di appartenenza e di significato siano fondamentali per uno sviluppo psichico equilibrato. La mancanza di questi può portare a sensazioni di vuoto e depressione, come evidenziato anche nelle teorie di Bowlby sulla “deprivazione affettiva” (Bowlby, 1951), che sottolinea come l’assenza di attaccamenti sicuri possa predisporsi a rischi psichici come ansia e disturbi dell’umore.

La risposta che Gesù dà al tentatore si collega anche all’idea di Lacan del “Nome-del-Padre” come simbolo che dà senso e ordine al desiderio. La fame di senso, di parole che diano significato, è insaziabile e ci spinge a cercare risposte che spesso troviamo solo nella dimensione spirituale e nel riconoscimento dell’Altro.

E allora oltre al pane di cosa abbiamo bisogno? di ogni parola che esce dalla bocca del Signore, quale parola? Spesso mi sono sentito rispondere: la Parola Biblica!

Questa risposta mi rimanda ad un’altra scena di biblica memoria anche questa, un certo Pilato che si lava le mani; o di un certo Adamo che risponde: la donna che tu mi hai dato; o ancora di una certa Eva che risponde il serpente che tu hai creato me l’ha dato.

Questa dinamica può essere letta come la “proiezione” (Freud, 1911) e la “rimozione” di responsabilità, meccanismi difensivi di fronte alla paura di affrontare l’Altro e il proprio dolore. Come afferma Winnicott (1965), “la presenza dell’Altro è ciò che permette di sviluppare un senso di sé stabile”: l’incontro con l’Altro è quindi fondamentale anche per la costruzione dell’identità e per l’integrazione delle parti di sé.

In Genesi 1, 28, dopo che Dio ha portato a compimento la creazione, da un mandato all’Uomo, quello di dominare sulla creazione intera, e aggiunge vide quanto aveva fatto ed era cosa molto buona, e solo allora può creare il sabato per il suo riposo.

Dominare, che termine scomodo, quasi infastidisce, ma il dominare biblico indica un governare, prendersene cura come fa il Buon Pastore; dominare deriva dal latino dominari, che a sua volta deriva da dominus, che significa “signore”, a me sembra che il mandato di Dio ad ogni Uomo/Donna sia quello di essere la Sua presenza nella creazione, di essere la Sua parola nella creazione, e della creazione né fa parte anche l’uomo/donna, ogni UOMO/DONNA che diventa anche mia, tua responsabilità.

Martin Buber lo ha spiegato magistralmente nel Cammino dell’uomo, dove sottolinea che, l’incontro con il “Tu” è considerato la via principale per la realizzazione dell’uomo. Attraverso questo incontro, l’individuo può superare l’isolamento e trovare un significato più profondo nella propria esistenza. In psicoanalisi, si riconosce che il dolore più profondo nasce spesso da un senso di isolamento e di mancanza di ascolto: “L’uomo ha bisogno di essere riconosciuto nel suo essere, nel suo Tu”. La solitudine estrema può portare a una crisi esistenziale, come suggerisce Freud nel suo concetto di “angoscia di abbandono” (Freud, 1926), quella sensazione di essere lasciati soli con il proprio dolore, senza un’ancora di salvezza.

A me sembra che sia arrivato il momento, e con urgenza, di passare dall’atto di fare l’elemosina alla responsabilità di esercitare il “dominio della Carità”, che implica un coinvolgimento autentico e attivo nel riconoscimento dell’Altro. Come diceva Lacan, “il desiderio dell’Altro è ciò che dà senso alla nostra vita”, e solo riconoscendo questo possiamo sperare di costruire una società più umana, più vicina all’amore e alla responsabilità reciproca.

Scusami don Matteo, si scusami per esserti passato vicino e non essere riuscito ad essere Parola, scusami per esserti passato vicino e non essermi fermato ad ascoltare i tuoi occhi, i tuoi silenzi, scusami don Matteo.

A-Dio don Matteo, che ha il sapore del non vedersi più, ma porta con sé la certezza che un giorno ci rivedremo in Dio.

A cura del Dott. Michele Colasuonno

Blue Fest Capurso: in memoria di Fabiana Chiarappa

Il 20 giugno 2025, una delegazione dell’associazione Fermiconlemani ha partecipato al Blue Fest di Capurso per rendere omaggio a Fabiana Chiarappa, giovane donna pugliese di 32 anni, tragicamente scomparsa in seguito a un grave incidente motociclistico.

La nostra presenza non è stata solo un atto simbolico, ma un richiamo concreto all’importanza della prevenzione. Fermiconlemani sostiene da sempre le iniziative che promuovono la cultura della sicurezza e del rispetto delle regole, in ogni ambito della vita, compreso quello della sicurezza stradale e dell’educazione civica.

È solo attraverso l’impegno collettivo e la consapevolezza individuale che possiamo evitare che tragedie come quella di Fabiana si ripetano.

L’importanza della comunicazione non violenta

La Comunicazione Nonviolenta è un approccio alla comunicazione basato sui principi della nonviolenza.

Non è una tecnica per porre fine ai disaccordi, ma piuttosto un metodo progettato per aumentare l’empatia e migliorare la qualità della vita di coloro che utilizzano il metodo e delle persone che li circondano.

Quali sono i 4 pilastri della comunicazione non violenta?

E’ un processo di comunicazione verbale e non verbale formato in quattro linee guida principali: l’Osservazione dei fatti, Sentimenti, Bisogni e Richieste, che aiuta a sentire ciò che è vivo in noi e nell’altro e a fare chiarezza.

Marshal Rosenberg ha sviluppato nel 1960 un processo di Comunicazione per trovare maggiore autenticità nella comunicazione, una maggiore comprensione, connessioni più profonde e risoluzione dei conflitti.

Secondo Marshall Rosenberg, il linguaggio e il modo in cui usiamo le parole hanno un ruolo cruciale nel riuscire a rimanere collegati empaticamente a noi stessi e agli altri.

La Comunicazione Nonviolenta si basa su tre aspetti:

  • Auto-empatia, l’ascolto di se stessi
  • Empatia, ascolto dell’altro
  • Auto-espressione onesta, esprimere autenticamente il proprio sentire e bisogni

La Comunicazione Nonviolenta è strettamente interconnessa a quella Non verbale (CNV): ci si riferisce a quell’aspetto della comunicazione umana che trascende le semplici parole, come ad esempio la nostra gestualità, le espressioni facciali o i movimenti del nostro corpo nello spazio.

Secondo moltissimi studi, inoltre, il canale non verbale ha un’influenza maggiore sul nostro interlocutore rispetto alle parole, inviando inconsapevolmente continui segnali e veicolando anche messaggi che la nostra voce spesso tende a nascondere.

Gli esperti comunicatori, infatti, studiano la comunicazione non verbale con l’obiettivo di comprendere il “non detto”, le incongruenze nelle frasi, bugie volontarie o involontarie, omissioni e molto altro.

Ogniqualvolta ci si approcci a una vittima di violenza, ad esempio, è fondamentale saper giostrarsi in questo campo, poiché la verità viene a volte sottaciuta, per paura del giudizio o di ripercussioni future.

È quindi caldamente consigliato a tutti coloro che lavorano a contatto con persone in difficoltà o a chiunque desideri utilizzarla nella propria vita personale come un utilissimo strumento di comprensione del prossimo.

Se avete piacere di unirvi a noi e sostenere i nostri progetti cliccate su www.fermiconlemani.it nella sezione unisciti a noi

Tiziana Cecere

Presidente di Fermiconlemani

Coach e Counselor Bioetica

Conferenza 18 giugno 2025: Servizi a tutela della persona – BARI

Conferenza: Servizi a tutela della persona – Protezione e salvaguardia delle vittime di violenza.

18 giugno 2025 – ore 15-18

Agorà Consiglio Regionale Puglia, via G. Gentile 52, BARI

Evento gratuito con accesso libero, organizzato dall’Associazione Fermiconlemani, Ente del Terzo Settore, iscritta al RUNTS con determina rep. n. 2313, N. 202 del 15/03/2022 del Registro delle Determinazioni, in partnership con Aldo Tarricone Investigazioni e con il patrocinio morale della Regione Puglia.

Obiettivo della conferenza è quello di attivare strumenti di protezione e salvaguardia per quelle vittime minacciate, molestate, vessate costantemente con atti tali da turbare le proprie condizioni di vita o la loro stessa incolumità.

La nostra associazione nasce con lo scopo di creare un team di esperti impegnati nella prevenzione della violenza in ogni sua manifestazione e supportare, grazie ad interventi mirati, le vittime.

Il team dell’associazione è multidisciplinare: avvocati, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, assistenti sociali, docenti di ogni ordine e grado, mediatori familiari, coach e counselor, esponenti delle forze dell’ordine; tutte persone che hanno scelto di prestare il loro tempo e le loro energie per una missione comune.

Non solo: alle attività partecipano anche le vittime di violenze subite, familiari di vittime purtroppo non sopravvissute, offender riabilitati e tanti volontari che semplicemente desiderano offrire il loro sostegno o raccontare la propria esperienza, dando, in questo modo, un efficace contributo alle attività.

Grazie ad un protocollo di collaborazione che la nostra associazione ha stilato con il team work di Tarricone Investigazioni, si intende attivare un innovativo progetto di protezione, prevenzione e salvaguardia delle vittime di violenza e dei loro congiunti, allorquando si configuri un pericolo alla loro incolumità per minacce, vessazioni, stalking, violenza psicologica e fisica.

L’idea è nata dalla constatazione che la violenza ha effetti negativi, a breve e a lungo termine, sulla salute fisica e mentale della vittima. Le conseguenze possono determinare isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stessi e dei propri figli, con effetti che si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità.

Per info o iscrizioni: 800 822 538 o info@fermiconlemani.it

Fermiconlemani e il 1° maggio a Bari

Nella giornata dei lavoratori del 1° maggio saremo presenti come associazione, coinvolgendovi con numerose attività, sportive, interattive e artistiche, in collaborazione con Gens Nova Tigri Rugby Bari 1980 ASD.

Seguiteci per aggiornamenti e informazioni sugli orari e le attività: l’appuntamento è al parco 2 giugno, Bari.

Il nostro team metterà anche a disposizione la Cassetta Help 2.0.