Confini e Dialoghi, tra legalità e psicologia: il nostro impegno contro la violenza continua!

Continuiamo a diffondere con determinazione, coraggio e passione la nostra opera di sensibilizzazione, formazione e prevenzione della violenza.

Il filo conduttore di questo percorso è il libro della nostra Presidente, l’Avv. Tiziana Cecere, “Il Diavolo che Agisce sulle nostre Vite” (Edizioni Calibano). Presso lo spazio MEET di Conversano abbiamo vissuto un pomeriggio intenso e ricco di spunti, accolti dall’affetto e dall’interesse di un pubblico partecipe ed entusiasta.

Un sentito ringraziamento per il prezioso supporto e per gli stimoli offerti al nostro Vicepresidente, Prof. Michele Colasuonno, ai consiglieri del Direttivo Alessandra Cerrato e Francesco Francioso, e ai nostri infaticabili soci Marco Glaciale e Petronella Nilla.

Un grazie di cuore alle associazioni partner Liberi Lettori, Fermiconlemani e Pluralya per la costante sinergia e collaborazione!

📍 Insieme per fare rete e costruire consapevolezza.

Confini e Dialoghi: tra psicologia, storia e diritto

Un pomeriggio di confronto multidisciplinare per esplorare le sottili intersezioni tra Psicologia, Storia e Diritto.

L’incontro prenderà il via dal libro “Il diavolo che agisce sulle nostre vite”, un’opera che ricostruisce le dinamiche di gruppo e le forme di condizionamento personale, dalle piccole comunità fino al mondo delle sette. Gli esperti guidaranno il pubblico attraverso una riflessione profonda sui meccanismi di consapevolezza e difesa psicologica.

Nella seconda parte della serata, il focus si sposterà su un tema cruciale per lo Stato di Diritto: la depenalizzazione del reato di plagio e le sue implicazioni giuridiche e sociali.

L’evento è promosso dalla sinergia tra diverse associazioni del territorio e sarà moderato da Marco Glaciale (socio di Fermiconlemani) e Antonio Bonasora (delle associazioni “Liberi Lettori” e “Pluralya APS”).

Interverranno:

  • Avv. Tiziana Cecere: Autrice del libro, Criminologa e Presidente di Fermiconlemani A.P.S. E.T.S.
  • Prof. Michele Colasuonno: Psicoterapeuta e Vicepresidente di Fermiconlemani A.P.S. E.T.S.

A conclusione dell’incontro, i relatori dedicheranno uno spazio speciale alla presentazione degli strumenti di prevenzione contro ogni forma di violenza promossi dall’Ente.

📍 Dove: Presso “MEET” a Conversano, il 10 ottobre 2026 alle ore 16.30

Vi aspettiamo numerosi!

#psicologia #diritto #storia #criminologia #fermiconlemani #conversano #eventi #prevenzione

Inaugurazione Stanza del Minore

Il direttivo di Fermiconlemani e la Nostra Presidente, hanno partecipato all’inaugurazione della Stanza del Minore, il nuovo spazio
al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Piazza “E. De Nicola”, Bari.
Presenti Isituzioni, Autorità, Enti e Associazioni.

Un’iniziativa concreta che unisce le istituzioni per dare voce ai
bambini in un ambiente protetto, valorizzando la loro dignità e la
loro sensibilità e noi di Fermiconlemani non potevamo mancare.

NO alla violenza: 1-2 maggio 2026 di prevenzione

Bari sa sempre come stupire: non è solo colori, musica e condivisione, ma anche un fermo NO alla violenza in ogni sua forma. 🚫💪

Noi di “Fermiconlemani” abbiamo partecipato alle giornate dell’1 e 2 maggio al Parco 2 Giugno, prendendo parte a un talk che ha riunito diverse realtà associative del territorio. Un fronte comune con un unico grande obiettivo: sensibilizzare la comunità e contrastare la violenza attraverso l’educazione affettiva ed emotiva in tutti i luoghi di aggregazione. Insieme si può!

#fermiconlemani#noviolenza#primomaggio#volontariato#benessere

Scegliamo con cura le parole che usiamo con i nostri figli

Sabato scorso ho partecipato ad un incontro presso un istituto superiore della mia città.
Il contenuto del mio intervento riguardava l’importanza delle parole nel costruire consapevolezza di sé.

Tutti sappiamo che ciò che ci viene detto e, aggiungo, ciò che ci diciamo, ha grande importanza nelle costruzione della nostra personalità.

Alla domanda “Qual è la frase che vi viene rivolta più frequentemente dai vostri genitori?”, qualcuno ha risposto “devi prendere buoni voti.”

Che poi, non ci sarebbe nulla di male, nel volere che i propri figli prendano buoni voti , abbiano tante belle amicizie, eccellano nello sport e compagnia bella… ma cosa succede quando così non è? Siamo ancora orgogliosi di loro?
Perché spesso capita che invece loro non si sentano accolti e accettati per quello che sono .E lì cominciano i sensi di colpa, l’ansia, i dubbi, le paure…

Facciamo attenzione alle frasi che usiamo. Scegliamo con cura le parole!

A cura di Paola Colarossi, coach bioetica e socia di Fermiconlemani.

La tragedia nella tragedia della famiglia Carlomagno

A distanza di pochissimi giorni purtroppo si afferma l’esigenza di tornare in argomento circa il femminicidio che ha scosso Anguillara, una delicata  località laziale già segnata e nuovamente colpita irreversibilmente. Nella memoria collettiva da questa sera rimarranno impressi non solo il volto di Federica Torzullo, brutalmente assassinata e occultata dal marito, ma le lacrime dei genitori del reo confesso (ad oggi).

Quelle lacrime rimarranno mute per tutta la vita, insieme alla voce di Federica, poichè poche ore fa entrambi i corpi dei genitori di Claudio Carlomagno sono stati ritrovati  nella propria abitazione senza vita, verosimilmente per impiccagione auto inflitta. Non abbiamo certo la pretesa di sostituirci agli investigatori, né finalità di natura mediatica e neanche di  tracciare il solco della spettacolarizzazione della tragedia. Non sono note assolutamente le cause di un ipotizzato suicidio o la sua simulazione (?) ma, non solo  da addetti ai lavori, possiamo affermare che il nesso causale tra il femminicidio perpetrato da Claudio e il decesso siffatto dei suoi genitori si impone quale elemento drammatico, cronicizzante, inquietante e allarmante. Non conosciamo altro allo stato, ogni considerazione potrebbe trovare fondamento e una sua logica, potrebbe essere dipeso dal senso di  vergogna per il gesto commesso dal figlio, o di disperazione per quanto affronterà costui, o di timore di essere coinvolti nelle indagini, o di complicità nei confronti dei parenti della povera donna, di punizione o altro animus anche di terzi , ma qualunque sia stata la spinta autosoppressiva o l’azione eventualmente aliunde a rintracciarsi , vi è un terribile legame. Affiora sconvolgente la punta di un iceberg di dinamiche terribili che non si fermano, che possono non fermarsi mai. Perde la vita una donna per mano feroce di un uomo accanito e spietato, ma l’offensività del crimine cruento si scompone e si ricompone, è plurima e travolge altre vite. Affrontiamo spesso purtroppo la triste piaga del suicidio, nelle carceri e tra gli adolescenti; in particolare oggi tocchiamo con mano un dramma doppio e gli atroci danni diretti e indiretti, immediati e riflessi, primari e secondari della mancata tutela delle donne, realizziamo ancora una volta che si deve intervenire con la prevenzione non solo nei confronti delle potenziali vittime e maltrattanti, ma la società deve mettere in atto manovre concrete ,lanciare messaggi forti , incisivi e deterrenti in ogni ambito, in primis nelle maglie familiari anche extra nucleari.

Quando avviene un crimine del genere l’evento non attinge mai soltanto chi uccide e chi viene ucciso.

Anguillara, spegne due volte le luci questa notte.

Avv. Daniela Corrado

criminologa

socia vice referente area legale Fermincolemani 

Riflessioni sul femminicidio di Federica Torzullo

Una vita umana strappata con ferocia, crudeltà e accanimento da parte di un altro essere umano è un evento che, sul piano spirituale, cristiano, sociale ed esistenziale, pesa gravemente, indipendentemente dalla classificazione del gesto sul piano giuridico.

È inammissibile che, nonostante tutto l’impegno profuso anche in ambito scolastico, la cultura della non violenza non riesca a radicarsi e, anzi, sortisca paradossalmente risultati di segno opposto, soprattutto nel male di genere.

Ed è proprio il male di genere — l’odio, la malvagità — che il legislatore ha inteso affrontare ulteriormente, con interventi specifici non solo di natura afflittiva e processuale, ma anche preventiva, per contrastare l’assassinio di una donna.

Con la dibattuta legge che ha introdotto il delitto di femminicidio, entrata in vigore lo scorso 17 dicembre, si è cercato di incidere anche sulla sfera del maltrattante: perché la tipizzazione del reato lo impressioni, perché l’approccio conoscitivo della nuova norma sia un monito, abbia un peso dissuasivo.

L’accento è stato posto sia sul piano sanzionatorio — ergastolo! — sia su quello descrittivo, affinché l’allarme sociale abbia un’eco esponenziale, laddove comprendiamo che si viene uccise in quanto donne.

È qui, a mio avviso, che si concentra il maggiore sforzo legislativo: in quel “in quanto donna” richiamato dall’art. 577-bis del codice penale. È su questo punto che dobbiamo soffermarci, per continuare un duro, inesorabile lavoro sociale e culturale, capace di restituire il Genere al genere femminile e rafforzarlo nell’affrontare la dinamica relazionale di coppia in modo sano — fino a raggiungere la consapevolezza della non paura, della non dipendenza, della non subordinazione.

Questa nuova fattispecie criminosa ha purtroppo trovato la sua prima applicazione nell’ambito dell’efferata uccisione e macellazione di Federica Torzullo. Il nuovo dramma di Anguillara ha oggi, per quanto emerge dalla cronaca, come protagonista un marito al quale non sono bastate ventitré coltellate. L’autopsia appena eseguita avrebbe rilevato distretti corporei martoriati, devastati — tra cui un’amputazione e uno schiacciamento — fino al successivo e impietoso occultamento del corpo.

Questo non è solo femminicidio.
È stuprare la vita.
Cannibalizzarla.

Articolo a cura di Avv.ta Daniela Corrado, vice responsabile area giuridica “Fermiconlemani”

La Prevenzione lascia l’impronta

Il 27 novembre 2025 abbiamo realizzato, in partnership con il Comune di Turi, il progetto “La Prevenzione Lascia l’Impronta”, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Resta De Donato Giannini, e la Dirigente scolastica Prof. Patrizia Savino.

Tutti assieme abbiamo creato un dipinto collettivo estemporaneo contro la violenza, un’attività pratica e creativa dal prezioso valore simbolico impressa in modo permanente nelle azioni e nella responsabilità di tutti noi .

Successivamente dalle 11:00 in poi, abbiamo tenuto, nella sala consiliare del Comune di Turi, una conferenza multidisciplinare, con nozioni teorico-pratiche per riconoscere e constatare la violenza di genere.

Sono Intervenuti il Sindaco del Comune di Turi Giuseppe De Tomaso, la Nostra presidente Avv. Tiziana Cecere, criminologa, grafologa forense, la Dott. Ssa Antonella Gallinotti esperta nell’ascolto delle vittime di violenza e nell’applicazione del codice rosso, Dott.ssa Tea Baldini Anastasio Responsabile Comitato Scientifico Servizi Sociali di Fermiconlemani.

Ha moderato tutte le attività Rossana De Grisantis, Life Coach nostra referente sul territorio.

Un grazie di cuore ai cittadini di Grottole

Intensa partecipazione e affetto dai cittadini di Grottole (Matera), il 29 novembre all’interno dell’antica fortezza “Il Castello Sichinulfo”.

Si è infatti svolto un evento per la prevenzione della violenza di genere, assieme alla presentazione del libro della nostra Presidente “Il Diavolo che Agisce sulle Nostre Vite”.

Ringraziamo il Prof. Michele Jamil Marzella per l’entusiasmante performance musicale che ha coinvolto molto i bambini presenti, la Vice Sindaca che ha dialogato con la nostra Presidente, il Sindaco, e i preziosi organizzatori Presidente Giuseppe Laudadio e il Vice Presidente dell’ Avis Giovanni Di Napoli e tutti i soci Avis.

Torneremo con grandissimo piacere.

La prevenzione lascia l’impronta: un evento emozionante

E’ stato emozionante, il 24 novembre 2025, condividere il nostro progetto “La prevenzione lascia l’impronta” con l’Asl BA, presso il Presidio Ospedaliero San Paolo.

Ringraziamo il Direttore Generale oggi presente, Avv. Luigi Fruscio, la Dott.ssa Marilena Panebianco, la nostra Presidente Avv. Tiziana Cecere, i nostri soci, Aldo Tarricone Investigazioni, l’Associazione Energia Donna, tutti i sanitari presenti e Mediterranea Tv in persona di Tony Lucatorto e Amalia Perrone.