Fermiconlemani contro la prostituzione minorile!

Il 12 febbraio 2026, innanzi il secondo collegio del Tribunale penale di Bari Presidente Dott. Marrone, è proseguita con l’esame delle imputate l’istruttoria del filone ordinario del processo penale pendente per i reati attinenti lo sfruttamento della prostituzione ai danni di minorenni, commessi in Bari negli anni 2021 -2022.

La prova orale in interesse si è svolta con la partecipazione dell’Associazione Fermiconlemani Aps Ets, in persona della legale rappresentante Presidente avvocata Tiziana Immacolata Cecere, parte civile già costituita e rappresentata e difesa dal nominato procuratore speciale avvocata Daniela Corrado presente in aula.

Le donne sono chiamate a rispondere per aver diretto, gestito, organizzato e coordinato, con l’ausilio di altri soggetti per cui i processi stralcio si sono già conclusi con il rito abbreviato e con il patteggiamento, un impianto  clientelare soddisfatto  con il coinvolgimento di due ragazze minorenni. 

Mentre il processo è stato rinviato per prosieguo dibattimentale al 26 marzo p.v., assistiamo ad una triste retromarcia che sancirebbe in tema di crimini sessuali una rivisitazione della condotta della vittima con relativa esigibilità da parte di costei di chiaro dissenso in luogo del suo consenso. In altri termini la fattispecie delittuosa della violenza sessuale si configurerebbe in presenza di dissenso, condizione alquanto penalizzante poiché pretenziosa, ambiziosa di una condotta attiva che punta una lente di ingrandimento sul soggetto debole e fragile, impedito di esprimere liberamente l’inviolabile diritto alla sessualità.

La nostra associazione si batte e combatte per la tutela della dignità umana, per la salvaguardia dell’esercizio delle libertà, per il rispetto dell’integrità psichica e fisica di ogni genere e ogni sua violazione ci coinvolge e ci “offre” la spinta a rafforzare il percorso di smantellamento di ogni abuso e violenza. Questo processo ci  attinge particolarmente perché assistiamo ad una lesione gravissima dell’amore. Quell’amore che si è appena celebrato ieri 14 febbraio e che invece viene calpestato con la “messa in vendita” del corpo di giovani donne minorenni.

Tutto nasce e si forma durante la nostra crescita; urge, pertanto, una collettiva attività incentivante gli interventi presso la cellula fondamentale, la scuola.

Bisogna trasmettere in maniera pregnante gli strumenti affinché ogni giovanissima vita  sviluppi un sano amor proprio, di guida da imparare  a distinguere il vero amore oppure a evitare il malamore e a difendersi.

Senza paura

Avv. Daniela Corrado

Socia Vice referente area legale Fermiconlemani

La tragedia nella tragedia della famiglia Carlomagno

A distanza di pochissimi giorni purtroppo si afferma l’esigenza di tornare in argomento circa il femminicidio che ha scosso Anguillara, una delicata  località laziale già segnata e nuovamente colpita irreversibilmente. Nella memoria collettiva da questa sera rimarranno impressi non solo il volto di Federica Torzullo, brutalmente assassinata e occultata dal marito, ma le lacrime dei genitori del reo confesso (ad oggi).

Quelle lacrime rimarranno mute per tutta la vita, insieme alla voce di Federica, poichè poche ore fa entrambi i corpi dei genitori di Claudio Carlomagno sono stati ritrovati  nella propria abitazione senza vita, verosimilmente per impiccagione auto inflitta. Non abbiamo certo la pretesa di sostituirci agli investigatori, né finalità di natura mediatica e neanche di  tracciare il solco della spettacolarizzazione della tragedia. Non sono note assolutamente le cause di un ipotizzato suicidio o la sua simulazione (?) ma, non solo  da addetti ai lavori, possiamo affermare che il nesso causale tra il femminicidio perpetrato da Claudio e il decesso siffatto dei suoi genitori si impone quale elemento drammatico, cronicizzante, inquietante e allarmante. Non conosciamo altro allo stato, ogni considerazione potrebbe trovare fondamento e una sua logica, potrebbe essere dipeso dal senso di  vergogna per il gesto commesso dal figlio, o di disperazione per quanto affronterà costui, o di timore di essere coinvolti nelle indagini, o di complicità nei confronti dei parenti della povera donna, di punizione o altro animus anche di terzi , ma qualunque sia stata la spinta autosoppressiva o l’azione eventualmente aliunde a rintracciarsi , vi è un terribile legame. Affiora sconvolgente la punta di un iceberg di dinamiche terribili che non si fermano, che possono non fermarsi mai. Perde la vita una donna per mano feroce di un uomo accanito e spietato, ma l’offensività del crimine cruento si scompone e si ricompone, è plurima e travolge altre vite. Affrontiamo spesso purtroppo la triste piaga del suicidio, nelle carceri e tra gli adolescenti; in particolare oggi tocchiamo con mano un dramma doppio e gli atroci danni diretti e indiretti, immediati e riflessi, primari e secondari della mancata tutela delle donne, realizziamo ancora una volta che si deve intervenire con la prevenzione non solo nei confronti delle potenziali vittime e maltrattanti, ma la società deve mettere in atto manovre concrete ,lanciare messaggi forti , incisivi e deterrenti in ogni ambito, in primis nelle maglie familiari anche extra nucleari.

Quando avviene un crimine del genere l’evento non attinge mai soltanto chi uccide e chi viene ucciso.

Anguillara, spegne due volte le luci questa notte.

Avv. Daniela Corrado

criminologa

socia vice referente area legale Fermincolemani 

Riflessioni sul femminicidio di Federica Torzullo

Una vita umana strappata con ferocia, crudeltà e accanimento da parte di un altro essere umano è un evento che, sul piano spirituale, cristiano, sociale ed esistenziale, pesa gravemente, indipendentemente dalla classificazione del gesto sul piano giuridico.

È inammissibile che, nonostante tutto l’impegno profuso anche in ambito scolastico, la cultura della non violenza non riesca a radicarsi e, anzi, sortisca paradossalmente risultati di segno opposto, soprattutto nel male di genere.

Ed è proprio il male di genere — l’odio, la malvagità — che il legislatore ha inteso affrontare ulteriormente, con interventi specifici non solo di natura afflittiva e processuale, ma anche preventiva, per contrastare l’assassinio di una donna.

Con la dibattuta legge che ha introdotto il delitto di femminicidio, entrata in vigore lo scorso 17 dicembre, si è cercato di incidere anche sulla sfera del maltrattante: perché la tipizzazione del reato lo impressioni, perché l’approccio conoscitivo della nuova norma sia un monito, abbia un peso dissuasivo.

L’accento è stato posto sia sul piano sanzionatorio — ergastolo! — sia su quello descrittivo, affinché l’allarme sociale abbia un’eco esponenziale, laddove comprendiamo che si viene uccise in quanto donne.

È qui, a mio avviso, che si concentra il maggiore sforzo legislativo: in quel “in quanto donna” richiamato dall’art. 577-bis del codice penale. È su questo punto che dobbiamo soffermarci, per continuare un duro, inesorabile lavoro sociale e culturale, capace di restituire il Genere al genere femminile e rafforzarlo nell’affrontare la dinamica relazionale di coppia in modo sano — fino a raggiungere la consapevolezza della non paura, della non dipendenza, della non subordinazione.

Questa nuova fattispecie criminosa ha purtroppo trovato la sua prima applicazione nell’ambito dell’efferata uccisione e macellazione di Federica Torzullo. Il nuovo dramma di Anguillara ha oggi, per quanto emerge dalla cronaca, come protagonista un marito al quale non sono bastate ventitré coltellate. L’autopsia appena eseguita avrebbe rilevato distretti corporei martoriati, devastati — tra cui un’amputazione e uno schiacciamento — fino al successivo e impietoso occultamento del corpo.

Questo non è solo femminicidio.
È stuprare la vita.
Cannibalizzarla.

Articolo a cura di Avv.ta Daniela Corrado, vice responsabile area giuridica “Fermiconlemani”

La Prevenzione lascia l’impronta

Il 27 novembre 2025 abbiamo realizzato, in partnership con il Comune di Turi, il progetto “La Prevenzione Lascia l’Impronta”, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Resta De Donato Giannini, e la Dirigente scolastica Prof. Patrizia Savino.

Tutti assieme abbiamo creato un dipinto collettivo estemporaneo contro la violenza, un’attività pratica e creativa dal prezioso valore simbolico impressa in modo permanente nelle azioni e nella responsabilità di tutti noi .

Successivamente dalle 11:00 in poi, abbiamo tenuto, nella sala consiliare del Comune di Turi, una conferenza multidisciplinare, con nozioni teorico-pratiche per riconoscere e constatare la violenza di genere.

Sono Intervenuti il Sindaco del Comune di Turi Giuseppe De Tomaso, la Nostra presidente Avv. Tiziana Cecere, criminologa, grafologa forense, la Dott. Ssa Antonella Gallinotti esperta nell’ascolto delle vittime di violenza e nell’applicazione del codice rosso, Dott.ssa Tea Baldini Anastasio Responsabile Comitato Scientifico Servizi Sociali di Fermiconlemani.

Ha moderato tutte le attività Rossana De Grisantis, Life Coach nostra referente sul territorio.

Un grazie di cuore ai cittadini di Grottole

Intensa partecipazione e affetto dai cittadini di Grottole (Matera), il 29 novembre all’interno dell’antica fortezza “Il Castello Sichinulfo”.

Si è infatti svolto un evento per la prevenzione della violenza di genere, assieme alla presentazione del libro della nostra Presidente “Il Diavolo che Agisce sulle Nostre Vite”.

Ringraziamo il Prof. Michele Jamil Marzella per l’entusiasmante performance musicale che ha coinvolto molto i bambini presenti, la Vice Sindaca che ha dialogato con la nostra Presidente, il Sindaco, e i preziosi organizzatori Presidente Giuseppe Laudadio e il Vice Presidente dell’ Avis Giovanni Di Napoli e tutti i soci Avis.

Torneremo con grandissimo piacere.

La prevenzione lascia l’impronta: un evento emozionante

E’ stato emozionante, il 24 novembre 2025, condividere il nostro progetto “La prevenzione lascia l’impronta” con l’Asl BA, presso il Presidio Ospedaliero San Paolo.

Ringraziamo il Direttore Generale oggi presente, Avv. Luigi Fruscio, la Dott.ssa Marilena Panebianco, la nostra Presidente Avv. Tiziana Cecere, i nostri soci, Aldo Tarricone Investigazioni, l’Associazione Energia Donna, tutti i sanitari presenti e Mediterranea Tv in persona di Tony Lucatorto e Amalia Perrone.

Grande successo per l’evento Legge(re) del 25 novembre 2025

La mattina del 25 novembre 2025, presso la Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Bari, su iniziativa della Commissione Cultura e Spettacolo, la voce dell’avvocatura ha cantato, declamato e interpretato parole accorate quale sentita manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Cullate dalle note del coro dell’Ordine e coordinate dalla madrina Avv. Ebe Guerra, avvocate e avvocati hanno animato l’evento Legge(re).

Presente l’Associazione Fermiconlemani e la sua Presidente avvocata Tiziana Cecere, con le socie avvocate Daniela Corrado e Serena Zizari, quotidianamente in campo anche in sede processuale per la semina del bene e il contrasto alla violenza di ogni genere contro ogni genere.

L’avv. Cecere ha presentato frasi cruciali del libro Donne che corrono con il lupi, brani scelti per la forza che inneggia tra le righe e che ogni donna dovrebbe profondere verso se stessa con determinazione e coraggio consapevole del meraviglioso e completo universo femminile.

L’avv. Corrado ha interpretato alcune parti del monologo interiore di Lettera ad un bambino mai nato, in cui la Fallaci anticipa dubbi, paure e solitudini di una donna verso se stessa e il suo genere.

“Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più perché ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo, ad esempio, non dovrai temere d’essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza.”

L’avv. Zicàri ha letto un brano estratto dal libro di Colleen Hoover “It ends with us”, “Siamo noi a dire basta!”, un narrato di violenza familiare che, come un circolo vizioso si ripete da madre a figlia. Da un padre violento ad un marito violento. Ma possiamo essere solo noi a dire “Basta!”, a far sì che i nostri figli non vivano nella violenza, è nostro dovere interrompere questo cerchio, per salvarli.

Granze emozione e coralità hanno pervaso il Palazzo di Giustizia toccando corde sensibili e delicate di tutte noi.

Una performante organizzazione tesa anche alla sollecitazione all’ascolto, quale forma preventiva, per cui ringraziamo della colleborazione l’Ordine degli Avvocati di Bari, la Scuola Forense, il Comitato Pari Opportunità, la Commissione cultura, spettacolo e sport dell’Ordine.

24 e 26 novembre 2025: due incontri di prevenzione sulla violenza contro le donne all’Ospedale San Paolo di Bari

Ogni anno, nel mese di novembre, condividiamo le attività di prevenzione e contrasto alla violenza.

Il 24 e il 26 novembre 2025 saremo al presidio Ospedaliero San Paolo in Bari, con patrocinio dell’Asl BA, per due convegni dal titolo “La prevenzione lascia l’impronta” e “Protezione e salvaguardia vittime di violenza”.

Il corso “Excursus normativo sul Codice Rosso” è stato un successo!

Il corso “Excursus normativo nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere dal Codice Rocco ai nostri giorni”, organizzato da “Fermiconlemani” e “Gensnova”, unite spesso in attività di sensibilizzazione, è terminato con proficuo successo.

Bravissimi i corsisti che hanno sperimentato la loro preparazione con un test finale abbastanza impegnativo.

Si ringrazia lo l’Avv. Tiziana Cecere, il Prof. Avv. Antonio La Scala, la Presidente Maria De Tommaso e la Vice Presidente Anna Bongallino di GensNova, tutti i soci delle due associazioni, l’Ordine degli Avvocati di Bari, il Comitato Pari Opportunità degli Avvocati di Bari per i patrocini.

Al prossimo corso!

19 novembre 2025: Presentazione del libro Il Diavolo che agisce sulle nostre vite

Vi aspettiamo il 19 novembre dalle 17:30 nella città di Foggia, museo di storia naturale, con il Patrocinio Regione Puglia, Provincia di Foggia, Puglia Culture, Polo Biblico Museale di Foggia, per la presentazione del libro “Il Diavologo che agisce sulle nostre vite”, scritto dalla nostra Presidente che dialogherà con il giornalista Franco Marella e l’Avv. Cristian Padalino.