Blue Fest Capurso: in memoria di Fabiana Chiarappa

Il 20 giugno 2025, una delegazione dell’associazione Fermiconlemani ha partecipato al Blue Fest di Capurso per rendere omaggio a Fabiana Chiarappa, giovane donna pugliese di 32 anni, tragicamente scomparsa in seguito a un grave incidente motociclistico.

La nostra presenza non è stata solo un atto simbolico, ma un richiamo concreto all’importanza della prevenzione. Fermiconlemani sostiene da sempre le iniziative che promuovono la cultura della sicurezza e del rispetto delle regole, in ogni ambito della vita, compreso quello della sicurezza stradale e dell’educazione civica.

È solo attraverso l’impegno collettivo e la consapevolezza individuale che possiamo evitare che tragedie come quella di Fabiana si ripetano.

L’importanza della comunicazione non violenta

La Comunicazione Nonviolenta è un approccio alla comunicazione basato sui principi della nonviolenza.

Non è una tecnica per porre fine ai disaccordi, ma piuttosto un metodo progettato per aumentare l’empatia e migliorare la qualità della vita di coloro che utilizzano il metodo e delle persone che li circondano.

Quali sono i 4 pilastri della comunicazione non violenta?

E’ un processo di comunicazione verbale e non verbale formato in quattro linee guida principali: l’Osservazione dei fatti, Sentimenti, Bisogni e Richieste, che aiuta a sentire ciò che è vivo in noi e nell’altro e a fare chiarezza.

Marshal Rosenberg ha sviluppato nel 1960 un processo di Comunicazione per trovare maggiore autenticità nella comunicazione, una maggiore comprensione, connessioni più profonde e risoluzione dei conflitti.

Secondo Marshall Rosenberg, il linguaggio e il modo in cui usiamo le parole hanno un ruolo cruciale nel riuscire a rimanere collegati empaticamente a noi stessi e agli altri.

La Comunicazione Nonviolenta si basa su tre aspetti:

  • Auto-empatia, l’ascolto di se stessi
  • Empatia, ascolto dell’altro
  • Auto-espressione onesta, esprimere autenticamente il proprio sentire e bisogni

La Comunicazione Nonviolenta è strettamente interconnessa a quella Non verbale (CNV): ci si riferisce a quell’aspetto della comunicazione umana che trascende le semplici parole, come ad esempio la nostra gestualità, le espressioni facciali o i movimenti del nostro corpo nello spazio.

Secondo moltissimi studi, inoltre, il canale non verbale ha un’influenza maggiore sul nostro interlocutore rispetto alle parole, inviando inconsapevolmente continui segnali e veicolando anche messaggi che la nostra voce spesso tende a nascondere.

Gli esperti comunicatori, infatti, studiano la comunicazione non verbale con l’obiettivo di comprendere il “non detto”, le incongruenze nelle frasi, bugie volontarie o involontarie, omissioni e molto altro.

Ogniqualvolta ci si approcci a una vittima di violenza, ad esempio, è fondamentale saper giostrarsi in questo campo, poiché la verità viene a volte sottaciuta, per paura del giudizio o di ripercussioni future.

È quindi caldamente consigliato a tutti coloro che lavorano a contatto con persone in difficoltà o a chiunque desideri utilizzarla nella propria vita personale come un utilissimo strumento di comprensione del prossimo.

Se avete piacere di unirvi a noi e sostenere i nostri progetti cliccate su www.fermiconlemani.it nella sezione unisciti a noi

Tiziana Cecere

Presidente di Fermiconlemani

Coach e Counselor Bioetica

Conferenza 18 giugno 2025: Servizi a tutela della persona – BARI

Conferenza: Servizi a tutela della persona – Protezione e salvaguardia delle vittime di violenza.

18 giugno 2025 – ore 15-18

Agorà Consiglio Regionale Puglia, via G. Gentile 52, BARI

Evento gratuito con accesso libero, organizzato dall’Associazione Fermiconlemani, Ente del Terzo Settore, iscritta al RUNTS con determina rep. n. 2313, N. 202 del 15/03/2022 del Registro delle Determinazioni, in partnership con Aldo Tarricone Investigazioni e con il patrocinio morale della Regione Puglia.

Obiettivo della conferenza è quello di attivare strumenti di protezione e salvaguardia per quelle vittime minacciate, molestate, vessate costantemente con atti tali da turbare le proprie condizioni di vita o la loro stessa incolumità.

La nostra associazione nasce con lo scopo di creare un team di esperti impegnati nella prevenzione della violenza in ogni sua manifestazione e supportare, grazie ad interventi mirati, le vittime.

Il team dell’associazione è multidisciplinare: avvocati, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, assistenti sociali, docenti di ogni ordine e grado, mediatori familiari, coach e counselor, esponenti delle forze dell’ordine; tutte persone che hanno scelto di prestare il loro tempo e le loro energie per una missione comune.

Non solo: alle attività partecipano anche le vittime di violenze subite, familiari di vittime purtroppo non sopravvissute, offender riabilitati e tanti volontari che semplicemente desiderano offrire il loro sostegno o raccontare la propria esperienza, dando, in questo modo, un efficace contributo alle attività.

Grazie ad un protocollo di collaborazione che la nostra associazione ha stilato con il team work di Tarricone Investigazioni, si intende attivare un innovativo progetto di protezione, prevenzione e salvaguardia delle vittime di violenza e dei loro congiunti, allorquando si configuri un pericolo alla loro incolumità per minacce, vessazioni, stalking, violenza psicologica e fisica.

L’idea è nata dalla constatazione che la violenza ha effetti negativi, a breve e a lungo termine, sulla salute fisica e mentale della vittima. Le conseguenze possono determinare isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stessi e dei propri figli, con effetti che si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità.

Per info o iscrizioni: 800 822 538 o info@fermiconlemani.it

Fermiconlemani e il 1° maggio a Bari

Nella giornata dei lavoratori del 1° maggio saremo presenti come associazione, coinvolgendovi con numerose attività, sportive, interattive e artistiche, in collaborazione con Gens Nova Tigri Rugby Bari 1980 ASD.

Seguiteci per aggiornamenti e informazioni sugli orari e le attività: l’appuntamento è al parco 2 giugno, Bari.

Il nostro team metterà anche a disposizione la Cassetta Help 2.0.

Parlano di noi: la Cassetta Help nella città di Turi

La Cassetta Help 2.0 è finalmente attiva, a partire da inizio aprile 2025, nella città di Turi (BA), grazie al progetto “Coltiviamo il Futuro”.

Ringraziamo la testata giornalistica Fax che da numerosi anni è sempre sensibile alle nostre iniziative, nelle scuole, nelle biblioteche sociali, negli enti e nelle piazze delle città italiane.

Seminiamo Prevenzione e Coltiviamo il Futuro: piantati i semi nel Comune di Turi

Ieri mattina, 6 aprile 2025, si è tenuto un nuovo prezioso incontro del progetto “Seminiamo Prevenzione e Coltiviamo il Futuro”, con l’installazione Cassetta Help 2.0 nel Comune di Turi.

Numerosi cittadini hanno diffuso consapevolezza, gentilezza e valori, tramite il gesto simbolico del seminare fiori.

Presente il team di Fermiconlemani, tra cui la nostra referente sul territorio Rossana De Grisantis, che ha moderato l’incontro, e la Dott.ssa Antonella Gallinotti, consapevolezza, rispetto, gentilezza e valori.

Ringraziamo vivamente il Sindaco Giuseppe De Tomaso, impegnato nella semina con la Vicesindaca Teresa De Carolis, le Assessore Lilli Susca, Teresita De Florio, le Consigliere Anna Maria Di Venere, Giovanna Elisabetta Zaccheo, Tina Resta che ci hanno donato speranza e condivisione.

Ringraziamo, non per ultima, la nostra Presidente Avv. Tiziana Cecere la quale, insieme a molti nostri soci, ha toccato i cuori dei presenti.

Ci auguriamo che questa mattinata sia un punto di partenza per condividere altre attività di prevenzione e supporto nel Comune di Turi.

Profili Giuridici e Criminologici delle Dinamiche Settarie: 10 aprile 2025

L’Associazione Ferminconlemani, assieme all’Ordine degli Avvocati di Bari, al Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati di Bari e al Movimento Forense di Bari, ha organizzato un interessantissimo seminario sul tema delle Dinamiche Settarie.

I professionisti, i cittadini tutti e chiunque sia interessato, sono invitati a partecipare: l’evento è gratuito e permette l’acquisizione, per i Sigg. Avvocati, di n. 3 crediti formativi.

Il seminario si terrà il giorno 10 aprile 2025 dalle ore 15 alle ore 18, presso la Sala Consiliare dell’Ordine Avvocati di Bari, Piazza Enrico De Nicola, Bari.

I relatori sono esperti della materia e affronteranno gli argomenti in maniera multidisciplinare, toccando temi giuridici, psicologici, criminologici e sociali.

Seminiamo Prevenzione e Coltiviamo il Futuro: 6 aprile 2025

Domenica 6 aprile 2025, in Piazza Pertini, a Turi (BA), si terrà un’importante iniziativa di prevenzione, assieme alla cittadinanza e alle associazioni del territorio.

Verranno seminati dei bulbi di tulipani e verrà installata la Cassetta Help 2.0 dell’associazione Fermiconlemani, per permettere alle vittime di violenza di denunciare, in totale privacy, qualsivoglia maltrattamento.

Siete tutti invitati e ricordiamo che l’iniziativa è completamente gratuita.

COME VESTIRSI BENE SPENDENDO POCO

Ce lo spiega passo passo la nostra responsabile progetto “Benessere ed Empowerment”, esperta di moda e personal shopper Ottavia Ditroia

Oggi affronteremo insieme la domanda: E’ possibile vestirsi bene con un budget limitato oppure è necessario spendere molti soldi per costruire un guardaroba e uno stile di classe?

In effetti non è assolutamente necessario svaligiare una banca per essere sempre vestite con capi di qualità, di ottima fattura e che ci calzano a pennello!

In generale possiamo infatti dire che gli ingredienti fondamentali sono: innanzitutto una buona dose di buon gusto; una bella manciata di ispirazione sempre viva e attenta che ci permette di mantenere  “fresco” e moderno il nostro armadio e soprattutto tanta attenzione, non solo nei confronti del nostro guardaroba, ma di noi stesse, della nostra immagine in generale e di conseguenza del nostro benessere.

E allora, siete pronte a fare un meraviglioso viaggio nel mondo del vostro armadio con me?

Cominciamo!

Ecco i trucchetti dell’esperta:

FITTING: ovvero la vestibilità di ciò che indossiamo e la aderenza alla nostra body shape. Ciò richiede ovviamente la conoscenza della forma del nostro corpo e, di conseguenza, delle parti di esso che vogliamo valorizzare per far scomparire quelle zone di noi che non ci fanno impazzire o che ci rendono insicure. Impariamo quindi a valorizzare i nostri punti di forza piuttosto che pensare solo a quelli di debolezza!

COLORI: ormai faccio con molta passione questo lavoro da quasi 10 anni, ma mi sorprende sempre la non curanza con cui ci si accosta ai colori da indossare, prediligendo per esempio sempre il nero, in ogni stagione, in ogni momento della giornata e per ogni occasione d’uso, perché il nero è un “colore rifugio” e si pensa, ERRONEAMENTE, che sia un salva vita. Invece non è proprio così, o almeno non sempre. Fare un’analisi di armocromia e scoprire i COLORI, la loro bellezza, freschezza e il potere che hanno non solo sul nostro umore ma anche e soprattutto sul nostro aspetto fisico, è sempre un momento emozionante. E’ l’istante in cui si comprende che indossare i colori giusti può davvero cambiare la percezione che si ha di sé; è un momento davvero rivoluzionario che migliora notevolmente la vita e accresce la sicurezza nel momento degli acquisti, perché si sa’ esattamente cosa acquistare. Ciò comporta, ovviamente, anche un enorme risparmio economico (non un particolare da sottovalutare) dato che non si faranno più acquisti sbagliati.

ELIMINARE IL SUPERFLUO: la mia cara Coco Chanel diceva: “Quando esci di casa, guardati allo specchio e togliti qualcosa”. Ecco, si tratta di ricercare volutamente la SEMPLICITA’ nel nostro look, perché la semplicità è sempre sinonimo di eleganza. La nostra persona non può brillare se il nostro outfit è composto di troppi elementi, di troppe decorazioni, di troppi colori, di troppi gioielli, che distraggono l’attenzione da noi. Attenzione: semplice non vuol dire banale!

IL VINTAGE: la borsa della mamma o della nonna a cui siamo particolarmente legate, oppure un bel foulard colorato o un gioiello importante sono il FOCAL POINT di un outfit semplice, ovvero ciò che porta tutto il nostro look da 0 a 100 in un attimo. E allora, rispolveriamoli questi oggetti vintage che, sono sicura, restano nei nostri cassetti a fare polvere! Avremo raggiunto due obiettivi: dare loro un nuovo significato e valorizzare enormemente anche il più semplice degli outfit. Attenzione! Il capo/accessorio vintage deve essere solo uno e deve rientrare all’interno di un outfit moderno e contemporaneo……per evitare l’effetto nostalgia!

LA REGOLA DEL 3: cioè aggiungere un terzo pezzo, caratteristico della nostra personalità, ad un outfit basico. Faccio un esempio: immaginate un outfit composto da pantalone nero e camicia bianca. Questo è un basico eccellente, una tela grezza su cui dipingere il nostro modo di essere. Io, per esempio, inserirei un bel blazer bianco o colorato, corredando il tutto con un foulard fantasia, ma immaginate come lo stesso outfit potrebbe cambiare se una donna più rock aggiungesse un chiodo nero o nocciola o anche colorato; un’altra donna invece, potrebbe abbinare un bel trench oversize o al contrario dalle linee classiche……. E potremmo andare avanti all’infinito. Forza, sfoderate la vostra personalità e lo vostra fantasia aggiungendo un terzo pezzo ad un outfit basico e vedrete che differenza, ma soprattutto……..che divertimento!

Ottavia Ditroia

Strage di Altavilla, l’ombra del satanismo torna a tingere di nero la cronaca italiana.

La parola agli esperti…

Una setta di fanatici che hanno usato la religione per avallare il suo delirio omicida. Un gruppetto di invasati che, abusando del nome di Dio, praticavano esorcismi su coloro che ritenevano posseduti dal demonio, supplizi e torture, fino alla morte, per chi non soggiaceva al loro giudizio incrollabile. Intorno alla strage di Altavilla Milicia (Palermo) ruota un mondo di “soldati di Dio” (così si definivano) che trasforma la fede in ossessione, fino a uno svuotamento emotivo della realtà.

Il muratore Giovanni Barreca che ha ucciso la moglie Antonella Salamone, 40 anni (li avrebbe compiuti ieri) e due dei suoi tre figli, Kevin di 16 anni ed Emanuel di 5, si è mosso seguendo il copione di un film horror con la regia di due “fratelli di fede”, una coppia, complice – a sentire i pm – nella strage e accusata di concorso in omicidio e occultamento di cadavere. I loro nomi sono Massimo Carandente, originario del Napoletano, e la compagna Sabrina Fina, palermitana.

Ufficialmente erano promoter di tisane e pasticche per la cura del corpo, in realtà entrambi ossessionati da un culto che governava in modo totalizzante le loro vite. Sarebbero stati loro a ispirare Barreca che avevano conosciuto durante un incontro di preghiera. Soprattutto Carandente avrebbe istigato e plagiato il padre-killer, convincendolo che i figli maschi e la moglie erano invasati: “Non trovi lavoro – dicevano al muratore disoccupato – perché loro sono posseduti dal demonio”. Al culmine del delirio, venerdì scorso, Barreca afferra una catena e strangola i due figli, risparmiando la primogenita di 17 anni. Una settimana prima, aveva ucciso la moglie Antonella, di 14 anni più giovane, facendola a pezzi, bruciandone il corpo e seppellendolo nella campagna dietro casa. Una strage messa in atto, probabilmente, con la complicità della coppia. Quando viene portato in caserma dai carabinieri, Barreca ripete ai militari: “C’era il demonio in casa”.

Sullo sfondo della tragedia emerge una quarta figura, quella di Roberto Amatulli, ex parrucchiere di Bari che si autoproclama “ministro di Cristo Gesù ripieno dello Spirito Santo” e diffonde in rete i video delle sue presunte guarigioni. Lo sciamano barese era diventato un faro di Barreca, a lui si ispirava nei suoi deliri, a quel santone che cianciava di miracoli, facendo proseliti in mezza Italia e con malati che interrompevano le cure credendo alle sue parole.

Fatti inquietanti che vogliamo cercare di comprendere in profondità con l’aiuto di due figure competenti: l’Avvocata Tiziana Cecere e il Prof. Pierfrancesco Impedovo, rispettivamente presidentessa e vice della nostra associazione. Avvocata Cecere, proprio un anno fa usciva il Suo saggio “Il diavolo che agisce sulle nostre vite”, edito da Calibano, un viaggio nell’inquietante mondo delle sette sataniche e del satanismo, fenomeni che molti autorevoli studiosi del settore considerano pressapoco estinti nel nostro paese, almeno dopo le note gesta delle “Bestie di Satana”; i fatti che ci occupano sembrano aver tutto d’un tratto riacceso i riflettori su questo mondo apparentemente sommerso, qual è la Sua opinione? “Come criminologa e sulla base degli approfondimenti svolti in occasione della stesura del mio saggio, ritengo che i culti settari e il satanismo siano tutt’altro che sopiti nel nostro paese, come in tutto il resto del mondo; tuttavia si tratta nella maggior parte dei casi di organizzazioni che agiscono nell’ombra e che molto raramente danno luogo ad episodi di cosiddetto “Satanismo criminoso”, ossia delitti commessi    nel contesto di un rituale satanico. Nel caso di Altavilla, la correlazione con il satanismo criminoso va valutata con estrema attenzione, tanto più che i gruppi pentecostali che frequentava il presunto autore della strage hanno un grande timore del diavolo. È assai più probabile che il presunto assassino abbia trovato nelle sue recenti frequentazioni, che fanno comunque pensare ad un contesto manipolatorio di matrice fanatica e pseudoreligiosa, argomenti per incanalare i propri disagi. Le persone fragili possono cadere facile preda di suggestioni del genere, come potrebbe essere avvenuto ad Altavilla”. Prof. Impedovo, è emersa al parola “fragilità”, che ruolo può aver avuto la suggestionabilità di Altavilla nell’azione delittuosa? “Nelle indagini è emersa un’altra figura, non di poco conto, quella di Roberto Amatulli, un predicatore evangelico pentecostale, sedicente guaritore che avrebbe ‘ispirato’ negli ultimi mesi le ossessioni di Barreca. Questo figuro, che si proclama ‘guaritore’, è uno dei tanti predicatori ‘auto nominati’; mi consta che facesse il parrucchiere prima di aver sentito la chiama del Signore e di aver ricevuto il ‘dono’ di produrre presunte guarigioni chiedendo offerte di vario tipo.  Certamente la fragilità di Barreca è la chiave di lettura di questo come di tutti i delitti agiti o subiti che hanno come causa originaria il ‘plagio’ di spiriti deboli che possano poi produrre comportamenti imprevedibili in conseguenza di certe suggestioni. Come giurista e criminologo mi onoro di aver curato la parte giuridica del saggio della presidentessa Cecere, laddove ho posto l’accento su come, dopo l’estromissione dal nostro ordinamento del reato di plagio avvenuta ad opera della Consulta nel 1981, ad oggi non vi sia una norma che tuteli le vittime di abusi psicologici. Episodi come questo testimoniano l’assoluta indifferibilità di una nuova ed aggiornata fattispecie normativa che combatta quella che è divenuta una vera e propria ‘piaga del nostro tempo’. Questa è la ragione per la quale con Fermiconlemani ci stiamo facendo promotori, a diversi livelli, di tavoli tecnici che possano ispirare e stimolare il legislatore a dare risposte concrete in tempi ragionevoli”. Avvocata Cecere, più nello specifico, qual è la sua ricetta per arginare i fenomeni di manipolazione mentale che abbiamo compreso essere alla base di episodi come quello di Altavilla? “Fermiconlemani promuove sul territorio nazionale non solo l’espandersi di una rete di professionisti per il supporto e l’aiuto nei confronti delle vittime di violenza (in ogni sua forma), ma sente fortemente intrinseca alla sua missione la necessità di operare nell’ambito della prevenzione a livello sociale di comportamenti e atteggiamenti volti a ledere il prossimo.  La prevenzione si fa anche attraverso la divulgazione di materiale di ricerca e studio che possa informare la collettività riguardo i rischi di inciampare in dinamiche di manipolazione psicologica, brain washing e via dicendo. Le vittime spesso si ritrovano a subire o, come in questo caso, a porre in essere condotte gravissime con esiti fatali o comunque tali da procurare danni psicologici, morali, biologici ed economici non indifferenti; il tutto senza adeguata tutela giuridica, stante il vuoto legislativo susseguente allabolizione del delitto di plagio. Il mio saggio Il diavolo che agisce sulle nostre vite”, vuole essere appunto uno strumento in più per mettere in guardia l’opinione pubblica dal pericolo invisibile delle sette e delle psicosette che, come ci dimostrano le cronache di questi giorni, miete sempre più vittime, soprattutto fra i più giovani, anche per la facilità con cui possono essere avvicinati nel mondo virtuale”.