Grande successo per l’evento Legge(re) del 25 novembre 2025

La mattina del 25 novembre 2025, presso la Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Bari, su iniziativa della Commissione Cultura e Spettacolo, la voce dell’avvocatura ha cantato, declamato e interpretato parole accorate quale sentita manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Cullate dalle note del coro dell’Ordine e coordinate dalla madrina Avv. Ebe Guerra, avvocate e avvocati hanno animato l’evento Legge(re).

Presente l’Associazione Fermiconlemani e la sua Presidente avvocata Tiziana Cecere, con le socie avvocate Daniela Corrado e Serena Zizari, quotidianamente in campo anche in sede processuale per la semina del bene e il contrasto alla violenza di ogni genere contro ogni genere.

L’avv. Cecere ha presentato frasi cruciali del libro Donne che corrono con il lupi, brani scelti per la forza che inneggia tra le righe e che ogni donna dovrebbe profondere verso se stessa con determinazione e coraggio consapevole del meraviglioso e completo universo femminile.

L’avv. Corrado ha interpretato alcune parti del monologo interiore di Lettera ad un bambino mai nato, in cui la Fallaci anticipa dubbi, paure e solitudini di una donna verso se stessa e il suo genere.

“Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più perché ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo, ad esempio, non dovrai temere d’essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza.”

L’avv. Zicàri ha letto un brano estratto dal libro di Colleen Hoover “It ends with us”, “Siamo noi a dire basta!”, un narrato di violenza familiare che, come un circolo vizioso si ripete da madre a figlia. Da un padre violento ad un marito violento. Ma possiamo essere solo noi a dire “Basta!”, a far sì che i nostri figli non vivano nella violenza, è nostro dovere interrompere questo cerchio, per salvarli.

Granze emozione e coralità hanno pervaso il Palazzo di Giustizia toccando corde sensibili e delicate di tutte noi.

Una performante organizzazione tesa anche alla sollecitazione all’ascolto, quale forma preventiva, per cui ringraziamo della colleborazione l’Ordine degli Avvocati di Bari, la Scuola Forense, il Comitato Pari Opportunità, la Commissione cultura, spettacolo e sport dell’Ordine.

24 e 26 novembre 2025: due incontri di prevenzione sulla violenza contro le donne all’Ospedale San Paolo di Bari

Ogni anno, nel mese di novembre, condividiamo le attività di prevenzione e contrasto alla violenza.

Il 24 e il 26 novembre 2025 saremo al presidio Ospedaliero San Paolo in Bari, con patrocinio dell’Asl BA, per due convegni dal titolo “La prevenzione lascia l’impronta” e “Protezione e salvaguardia vittime di violenza”.

Il corso “Excursus normativo sul Codice Rosso” è stato un successo!

Il corso “Excursus normativo nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere dal Codice Rocco ai nostri giorni”, organizzato da “Fermiconlemani” e “Gensnova”, unite spesso in attività di sensibilizzazione, è terminato con proficuo successo.

Bravissimi i corsisti che hanno sperimentato la loro preparazione con un test finale abbastanza impegnativo.

Si ringrazia lo l’Avv. Tiziana Cecere, il Prof. Avv. Antonio La Scala, la Presidente Maria De Tommaso e la Vice Presidente Anna Bongallino di GensNova, tutti i soci delle due associazioni, l’Ordine degli Avvocati di Bari, il Comitato Pari Opportunità degli Avvocati di Bari per i patrocini.

Al prossimo corso!

19 novembre 2025: Presentazione del libro Il Diavolo che agisce sulle nostre vite

Vi aspettiamo il 19 novembre dalle 17:30 nella città di Foggia, museo di storia naturale, con il Patrocinio Regione Puglia, Provincia di Foggia, Puglia Culture, Polo Biblico Museale di Foggia, per la presentazione del libro “Il Diavologo che agisce sulle nostre vite”, scritto dalla nostra Presidente che dialogherà con il giornalista Franco Marella e l’Avv. Cristian Padalino.

Il Corso sul Codice Rosso continua con la quinta lezione

Sì è tenuta presso Lab Bari, via Capruzzi 86, la quinta lezione del Corso Codice Rosso e Violenza di Genere, organizzato da Fermiconlemani e Gensnova, con il patrocinio Ordine degli Avvocati di Bari e Comitato Pari Ordinamento Ordine Avvocati Bari.

Il corso, ricordiamo, conferisce n. 12 crediti formativi ordinari per avvocati.

Lezione superlativa dell’Avv. Prof. Antonio La Scala.

Ringraziamo la Nostra Presidente Avv. Tiziana Cecere, la Presidente di Gensnova Maria De Tommaso e la Vice Presidente Anna Bongallino. Vi aspettiamo alla prossima e ultima lezione con test finale il 14 novembre alle 15:30.

Partito il corso “Il Codice Rosso”

Un grande successo per il corso sul “Codice Rosso”, con posti esauriti.

Ringraziamo l’Ordine degli Avvocati di Bari, il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati di Bari e a tutti gli iscritti che hanno creduto nella bontà e l’importanza di questa formazione.

Come associazione, ci sentiamo onorati di condividere questa esperienza con il Prof. Avv. Antonio La Scala, con l’Associazione Gensnova in persona della presidente Maria De Tommasi e con la nostra instancabile presidente Avv. Tiziana I. Cecere.

Corso di Formazione: Il Codice Rosso, prevenzione e contrasto alla violenza di genere

Corso di formazione: Excursus formativo nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, dal Codice Rosso ai nostri giorni

Il corso è organizzato dall’Associazione FERMICONLEMANI A.P.S. E.T.S. e dall’Associazione GENSNOVA, e sarà tenuto dai docenti Prof. Avv. Antonio Maria La Scala e Avv. I. Tiziana Cecere, esperti della materia.
L’incontro si svolgerà presso la sede del LAB – Laboratorio Adolescenti Bari, in Via Capruzzi 86, Bari.

Sono stati riconosciuti 12 crediti formativi ordinari per avvocati, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Bari e del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari.


Obiettivi del corso

Il percorso formativo è rivolto a professionisti e operatori del settore con l’obiettivo di:

  • fornire aggiornamenti sugli aspetti normativi e giuridici relativi al Codice Rosso;
  • delineare linee guida per la redazione di segnalazioni efficaci e corrette alle autorità competenti;
  • illustrare strumenti legali e investigativi di prevenzione, assistenza e tutela delle vittime di violenza;
  • analizzare le responsabilità degli operatori attraverso protocolli e linee guida applicative;
  • approfondire le fasi giudiziarie, dalla prima segnalazione alle indagini, fino al processo;
  • esaminare la normativa nazionale e internazionale (es. Convenzione di Istanbul, convenzioni sui diritti dei minori) e la sua efficacia nell’ordinamento italiano.

Destinatari

Il corso è rivolto a:
avvocati, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, educatori, medici, infermieri, criminologi, forze dell’ordine, mediatori familiari e penali, nonché studenti di corsi di laurea in scienze giuridiche, psicologia e criminologia investigativa e forense.


Modalità di partecipazione e attestato finale

I partecipanti dovranno seguire integralmente le lezioni (è consentita una sola giornata di assenza). Al termine del corso verrà richiesto di redigere un elaborato basato sull’analisi di un caso concreto.

Dopo la discussione dell’elaborato con gli esaminatori, verrà attribuita una valutazione finale. In caso di esito positivo, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.
Su richiesta, i corsisti potranno inoltre assistere per un periodo di tre mesi alle udienze di processi penali.

Per informazioni: info@fermiconlemani.it – segreteriagensnova@gmail.com – 3933114770 – 3382891010

codice rosso fermiconlemani

Riflessioni sulla chiusura del gruppo “Mia Moglie”

Negli ultimi giorni abbiamo letto articoli su numerose testate giornalistiche, commenti su tutti i social e un’enorme indignazione a proposito del gruppo Facebook “MIA MOGLIE”. Ma cosa ci stupisce di più? Che a commettere le offese siano uomini che, formalmente, conducono vite “sobrie e canoniche”, con ruoli professionali e sociali caratterizzati dal perbenismo?

La violenza è endemica, pervasiva e profondamente radicata, e si annida in ogni contesto socioculturale e professionale, non essendo collegata solo al “degrado” o alla “solita matrice criminale”. Da tantissimi anni si parla di bodyshaming, cybershaming, mobbing coniugale, maltrattamenti in famiglia, gaslighting e mansplaining, tanto che sono state introdotte nuove fattispecie criminose nel nostro codice penale. E allora, ci stupiamo ancora?

Sono state semplicemente traslate le dinamiche diffamatorie che in passato avvenivano di persona, quando gruppi di uomini facevano “squadra” e deridevano le loro mogli e compagne al bar, a cena o negli spogliatoi delle palestre. Ora, tutto questo si sposta sui gruppi social.

Torniamo a parlare di patriarcato, pensando che sia uno dei mali del nostro secolo, e poi non supportiamo i bambini e gli adolescenti, figli di questi uomini, nell’insegnare loro il rispetto per l’altro. Non educhiamo a comunicare in modo pacato e calibrato, e continuiamo a far crescere bambine e adolescenti instillando nelle loro identità il retaggio che in casa debbano essere “al servizio degli uomini”, nel rispetto dei ruoli. Di conseguenza, se lavorano, devono limitare il tempo fuori casa per adempiere agli impegni familiari, costrette spesso a rinunciare alla carriera se desiderano avere figli, perché la donna impegnata socialmente, professionalmente e culturalmente mette in crisi la virilità maschile.

Il team del nostro Ente Fermiconlemani insiste nel divulgare attività di supporto per tutte le famiglie, indistintamente, attraverso l’ascolto interattivo. L’obiettivo è portarle, con consapevolezza, a rivolgersi a esperti nei momenti di crisi interiore e di coppia, perché sono proprio quelle coppie in crisi a generare uomini che urlano, malmenano e offendono le donne, e donne che subiscono perché pensano che siano tutte nelle stesse condizioni e che ribellarsi sia inutile.

Vi invitiamo a seguire le nostre prossime attività che da settembre riprenderanno a pieno regime per dare forza, supporto e strumenti comunicativi e culturali per superare i momenti di difficoltà interiore. Vogliamo aiutarvi a sviluppare quell’intuito salvifico che vede molto più lontano della mente, specialmente quando si è personalmente coinvolti in dinamiche disfunzionali e dannose per noi e per la società.

Voci di Donne Coraggio: serata in memoria di Vincenza Angrisano

L’Associazione “Fermiconlemani” è stata presente durante la serata del 27 luglio 2025, presso la città di Andria (BAT).

L’evento, dal titolo “Voci di Donne Coraggio”, è stato un’occasione per seminare strumenti di prevenzione della violenza, nozioni basiche necessarie per orientarsi nella conoscenza del Codice Rosso e alla comunicazione efficace ed empatica.

Lo staff e i soci dell’Associazione tutta ricordano, inoltre, Vincenza Angrisano, morta per femminicidio nel 2023.

fermiconlemani27luglio

Don Matteo

Ieri mattina, come ogni mattina mentre facevo colazione, ho aperto i social, volevo come ogni mattina fare gli auguri di buon compleanno agli amici di social e non solo, ma mi è apparsa subito una notizia, che ha fermato la solita routine: Matteo 35 è stato trovato morto in casa, si è tolto la vita, don Matteo si è sentito talmente solo che l’unica via di uscita che ha visto per incontrare qualcuno è stato togliersi la vita, sembra un paradosso, ma….

La notizia mi ha colpito, sì è stato come un cazzotto nello stomaco, tristezza, rabbia, amore, confusione…. mi ha colpito cosi forte per vari motivi….. no, don Matteo non lo conoscevo ma posso immaginare cosa abbia provato, come si sia sentito.

E mentre guardavo la sua foto, tanti pensieri hanno affollato la mia mente, che voglio condividere.

Tante volte, da mia madre ho sentito di storie del periodo postbellico, storie o meglio fatti che in prima persona lei ha vissuto, dove la fame di pane era veramente tanta, dove poter mangiare anche solo un tozzo di pane faceva la differenza tra la vita e la morte.

Tanto è cambiato, per mia madre, e per la società in genere, non è mia intenzione assolutamente sottovalutare il problema della fame, ma, a me sembra che alla fame di cibo si sia aggiunta la fame di senso, la fame di felicità, la fame di amore, la fame di umanità.

In Marco 4,4 Gesù rispondendo al tentatore dice:

Ma egli rispose: “Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.

La spessa risposta al tentatore la ritroviamo anche in Luca 4,4:

Gesù gli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo”.

Risposta che Gesù riprende da Deuteronomio 8,3:

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.

Sì l’Uomo non vive di solo pane, le neuroscienze lo sottoscrivono che sin dalla nascita, l’allattamento al seno rappresenta un momento cruciale nello sviluppo umano, non solo per il nutrimento fisico del neonato, ma anche per la formazione di legami affettivi profondi e per lo sviluppo delle reti cerebrali. Le neuroscienze moderne hanno dimostrato come questa pratica influenzi strutture cerebrali, processi emotivi e capacità relazionali, creando un ponte tra il livello biologico e quello psicoemozionale. La fame di senso,  affligge molti oggi. Come sottolinea Lacan, l’essere umano è sempre alla ricerca del “Altro” che lo riconosca, e questa fame di riconoscimento si traduce in una fame di amore, di senso, di umanità. Lacan (1960) parla di “desiderio dell’Altro” come motore fondamentale della soggettività, e la mancanza di questo riconoscimento può portare a forme di angoscia e frammentazione identitaria.

La fame della Parola, richiama la dimensione simbolica e spirituale dell’esistenza, che va oltre il bisogno fisiologico. In psicologia, la teoria di Erik Erikson sulla “crisi di identità” (Erikson, 1950) evidenzia come il senso di appartenenza e di significato siano fondamentali per uno sviluppo psichico equilibrato. La mancanza di questi può portare a sensazioni di vuoto e depressione, come evidenziato anche nelle teorie di Bowlby sulla “deprivazione affettiva” (Bowlby, 1951), che sottolinea come l’assenza di attaccamenti sicuri possa predisporsi a rischi psichici come ansia e disturbi dell’umore.

La risposta che Gesù dà al tentatore si collega anche all’idea di Lacan del “Nome-del-Padre” come simbolo che dà senso e ordine al desiderio. La fame di senso, di parole che diano significato, è insaziabile e ci spinge a cercare risposte che spesso troviamo solo nella dimensione spirituale e nel riconoscimento dell’Altro.

E allora oltre al pane di cosa abbiamo bisogno? di ogni parola che esce dalla bocca del Signore, quale parola? Spesso mi sono sentito rispondere: la Parola Biblica!

Questa risposta mi rimanda ad un’altra scena di biblica memoria anche questa, un certo Pilato che si lava le mani; o di un certo Adamo che risponde: la donna che tu mi hai dato; o ancora di una certa Eva che risponde il serpente che tu hai creato me l’ha dato.

Questa dinamica può essere letta come la “proiezione” (Freud, 1911) e la “rimozione” di responsabilità, meccanismi difensivi di fronte alla paura di affrontare l’Altro e il proprio dolore. Come afferma Winnicott (1965), “la presenza dell’Altro è ciò che permette di sviluppare un senso di sé stabile”: l’incontro con l’Altro è quindi fondamentale anche per la costruzione dell’identità e per l’integrazione delle parti di sé.

In Genesi 1, 28, dopo che Dio ha portato a compimento la creazione, da un mandato all’Uomo, quello di dominare sulla creazione intera, e aggiunge vide quanto aveva fatto ed era cosa molto buona, e solo allora può creare il sabato per il suo riposo.

Dominare, che termine scomodo, quasi infastidisce, ma il dominare biblico indica un governare, prendersene cura come fa il Buon Pastore; dominare deriva dal latino dominari, che a sua volta deriva da dominus, che significa “signore”, a me sembra che il mandato di Dio ad ogni Uomo/Donna sia quello di essere la Sua presenza nella creazione, di essere la Sua parola nella creazione, e della creazione né fa parte anche l’uomo/donna, ogni UOMO/DONNA che diventa anche mia, tua responsabilità.

Martin Buber lo ha spiegato magistralmente nel Cammino dell’uomo, dove sottolinea che, l’incontro con il “Tu” è considerato la via principale per la realizzazione dell’uomo. Attraverso questo incontro, l’individuo può superare l’isolamento e trovare un significato più profondo nella propria esistenza. In psicoanalisi, si riconosce che il dolore più profondo nasce spesso da un senso di isolamento e di mancanza di ascolto: “L’uomo ha bisogno di essere riconosciuto nel suo essere, nel suo Tu”. La solitudine estrema può portare a una crisi esistenziale, come suggerisce Freud nel suo concetto di “angoscia di abbandono” (Freud, 1926), quella sensazione di essere lasciati soli con il proprio dolore, senza un’ancora di salvezza.

A me sembra che sia arrivato il momento, e con urgenza, di passare dall’atto di fare l’elemosina alla responsabilità di esercitare il “dominio della Carità”, che implica un coinvolgimento autentico e attivo nel riconoscimento dell’Altro. Come diceva Lacan, “il desiderio dell’Altro è ciò che dà senso alla nostra vita”, e solo riconoscendo questo possiamo sperare di costruire una società più umana, più vicina all’amore e alla responsabilità reciproca.

Scusami don Matteo, si scusami per esserti passato vicino e non essere riuscito ad essere Parola, scusami per esserti passato vicino e non essermi fermato ad ascoltare i tuoi occhi, i tuoi silenzi, scusami don Matteo.

A-Dio don Matteo, che ha il sapore del non vedersi più, ma porta con sé la certezza che un giorno ci rivedremo in Dio.

A cura del Dott. Michele Colasuonno