GIORNATA INTERNAZIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE

Sicuramente molta strada è stata fatta sino ad ora, ma forse festeggeremo veramente le donne quando non ci sarà più bisogno di una festa per ricordarne il valore, l’essenza o anche solo la presenza…

Quando non dovremo giustificarci se vorremo essere madri oltre che lavoratrici; quando non saremo oggetto di apprezzamenti “pesanti” da parte di alcuni uomini così solo per scherzare e se non ci stiamo non siamo persone che stanno allo scherzo o magari siamo additate come “Santa Maria Goretti”;

quando se arriviamo ad occupare un posto di “potere” non sarà perché “l’abbiamo data” a qualcuno ma magari perché valiamo davvero;

quando potremo vestirci della nostra femminilità senza per questo essere fraintese;

quando non dovremo risalire tutta la china se ci siamo solo fermate un attimo a pensare;

quando smetteremo di giudicarci l’un l’altra senza conoscerci davvero;

quando smetteremo di comportarci come alcuni uomini per non sentirci da meno di loro…!!

Pensiero che la socia di Fermiconlemani Avv. Micaela Festa vuole diffondere per questa significativa giornata.

Avvocata Micaela Festa

esperta in diritto di famiglia e minorile

socia di Fermiconlemani e referente zona Bitritto (Ba)

EVENTO DELL’8.3.2022 LA LEADERSHIP FEMMINILE RACCONTATA DAGLI UOMINI

Leadership Femminile e Maschile : differenze , vantaggi e prospettive

Fermiconlemani e’ partner dell’evento organizzato da ADGI sezione di Bari, un webinar per ricordare l’8.3.2022 in un modo particolare: la parola agli uomini che parlano di Donne Leader e dell’affermazione della leadership femminile.

L’incontro si terra’ on line sulla pagina dell’A.D.G.I. Sezione di Bari dalle ore 18:30.

I relatori si confronteranno su temi delicati per comprendere in una tavola rotonda interattiva se esiste ancora un “tabù” nel riconoscere strategie di  leadership e di potere in capo alle donne e se per il pensiero maschile alle donne mancano ancora delle risorse per raggiungere in modo piu’ preponderante ruoli apicali. Si analizzeranno le differenze teoriche e pratiche tra la leadership femminile e maschile e le ragioni per cui talvolta le donne sono indotte a rifiutare di ricoprire ruoli di responsabilita’, prestigio, autorevolezza e potere

La ripartenza dopo il lungo periodo complicato che abbiamo attraversato sara’ orientata a maggiori nuove opportunità per le donne pensando al futuro, con una mente piu’ aperta .

Le difficolta’ che abbiamo dovuto affrontare ci hanno palesemente evidenziato i punti deboli  del sistema di regole e valori in ambito lavorativo, sociale e familiare. I medici e gli infermieri ci hanno mostrato la rilevanza del prendersi cura degli altri, i genitori alle prese con homeschooling e smart working hanno riflettuto sul senso e la necessita’ di organizzarsi per creare una squadra fondata sulla parita’ e certi governanti come Jacinda Arden hanno messo in pratica modelli inclusivi e mai unidirezionali.

A tal proposito durante la tavola rotonda  si discutera’ dei nuovi punti di vista per valorizzare le capacità delle donne in questo mutato scenario sistemico alla luce di una considerazione fondamentale : le donne con l’universo di capacita’ a disposizione rappresentano un plusvalore anche nelle azioni contro l’esclusione sociale e per la difesa dei diritti dei più deboli. Gli esempi esistono gia’: basti pensare ad Ellen Johnson-Sirleaf, presidente della Liberia, e altre due donne premi Nobel per la pace, che, oltre alla presidente liberiana, si sono distinte per il loro impegno nella lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace, all’interno dei rispettivi paesi.

Cio’ e’ confermato da resoconti delle statistiche come quella di Life Based Value, ad esempio, ha pubblicato i dati di un recente sondaggio su 1.500 partecipanti: gli intervistati si aspettano dai loro manager che sappiano principalmente condividere (70%) e ascoltare (68%), mentre il modello di potere auspicato dovrebbe includere soprattutto collaborazione (26%), conoscenza (26%), rispetto (17%) ed empatia (13,5%).

Tutte caratteristiche che parlano di una diversa forma di leadership rispetto a quella a cui eravamo abituati in passato e che attualmente e’ proprio la “leadership al femminile“. 

La strada per superare i luoghi comuni non e’ facile e non e’ ancora scontato il processo di cambiamento nonostante i convincimenti sul piano cognitivo e intellettuale-razionale, perché tanti fattori hanno a che fare con modelli interiori sia degli uomini sia delle donne, modelli che trovano radici antiche e rinforzi purtroppo attuali. 

  • Date alle Donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto. (Oscar Wilde)

 

 

 

 

    

CONFERENZA

UOMINI A DIFESA DELLE DONNE: SPORT TRA PREVENZIONE E SICUREZZA DELLE ATLETE

27 MAGGIO 2021 DALLE ORE 18:00

IN DIRETTA STREAMING E SU DIGITALE TERRESTRE

MEDITERRANEA TV 

CANALI 214 E 698 PUGLIA E 623 BASILICATA  E  PIATTAFORMA MONDIALE NCG TELEVISION

Il mondo dello sport fornisce attivamente supporto alle iniziative di prevenzione della violenza nello sport sia a livello nazionale che internazionale.

La questione della sicurezza nello sport, in particolare nei confronti delle donne atlete è un problema estremamente sentito nell’ultimo decennio che resta di attualità anche alla luce di recenti casi di discriminazione, violenza e razzismo.

Fermiconlemani intende analizzare il fenomeno anche alla luce delle nuove partnership sottoscritte con diverse associazioni sportive perche’ la cooperazione e l’azione sono le vere e prime forme di prevenzione.

C’e’ da dire che la donnanello sport è stata vista, per molto tempo come “un pesce fuor d’acqua” poiche’ inizialmente si e’ dovuta confrontare con l’indiscussa leadership maschile e poiche’ per stereotipi di genere l’immagine della donna doveva ricalcare quella della “chioccia” dedita alla famiglia.

Fortunatamente si e’ avviata un’evoluzione positiva di riconoscimento del ruolo e alle Olimpiadi di Londra del 2012 c’e’ stata la rappresentanza, per la prima volta nella storia, di un numero uguale di sport per le donne e per gli uomini.

Eppure le atlete nonostante i miglioramenti nell’uguaglianza di genere devono affrontano ancora numerosi ostacoli legati spesso alle molestie sessuali e alla violenza.

Insieme a referenti di note associazioni sportive nonche’ di professionisti esperti del settore analizzeremo, durante l’incontro introdotto e moderato dal Presidente di Fermiconlemani Avv. Tiziana Cecere, IN DIRETTA STREAMING E SU DIGITALE TERRESTRE MEDITERRANEA TV  ,CANALI 214 E 698 PUGLIA E 623 BASILICATA  E  PIATTAFORMA MONDIALE NCG TELEVISION, i seguenti temi: le cause della violenza sulle donne in ambito sportivo, il supporto necessario degli uomini nelle attivita’ a difesa delle donne e nei progetti di prevenzione, l’importanza di avvicinare e impegnare i piu’ giovani allo sport inteso come un ambiente identificato “sano” per principio ove e’ possibile seminare germogli di legalita’ e rispetto per il gruppo di pari.

Gli esperti ospiti evidenzieranno le riforme e le disposizioni normative in materia di leadership femminile nello sport e di uguaglianza di genere nelle diverse discipline sportive in particolare nel Krav Maga e nella Pallavolo per lanciare un messaggio positivo di costruzione fortificando il mondo dello sport quale “amico” delle donne nel quale gli uomini collaborano per la difesa dei diritti delle atlete.

Il team work di Fermiconlemani e’ onorato per le adesioni e ringrazia la Federazione Nazionale e del distretto Puglia di Krav Maga , l’Associazione Amatori Volley Bari, l’Associazione Italiana Pallavolisti e gli illustri relatori : Avvocata Manuela Magistro, esperta in diritto sportivo, Direttore Sportivo Amatori Volley Bari, la Dott.ssa Alessia Lanzini, Vice Presidente Associazione Italiana Pallavolisti, Dott Domenico Taddei, Responsabile Nazionale e Docente Federazione FIKM, Dott. Francesco Numo, Dirigente Nazionale FIKM , criminologo esperto in psichiatria forense, Dott. Domenico De Giglio, Responsabile Sviluppo e Promozione FIKM

Avv. Tiziana I. CECERE Presidente di Fermiconlemani,

criminologa esperta in crimini violenti ed interventi di progettualita’ sociale

Organizzazioni criminali: quale ruolo hanno le donne?

Lo scorso 5 marzo abbiamo organizzato un’iniziativa online dal titolo “La conferenza donne al potere: ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali”, con l’obiettivo di analizzare con addetti ai lavori lo stato dell’arte sulla condizione femminile in contesti criminosi.

Durante la conferenza sono intervenuti relatori di pregio: il Prof. Matteo Villanova, Dirett. Osservatorio Laboratorio Tutela Rispetto Emozionale Eta’ Evolutiva, Docente Universitario “ROMA 3” -Roma; la Prof.ssa Maria Antonella Pasculli, PhD Criminal law and Organized crime, Docente di criminologia Univ. “Aldo Moro”- Bari, socia A.D.G.I. Sez. Bari, l’Avv. Michele Laforgia, Avvocato penalista, Partner di Polis Avvocati S.T.A. Coop; il Dott. Francesco Mura Giornalista, Scrittore, Direttore trasmissione tv e rivista “Delitti e Misteri”; l’Avv. Guglielmo Starace, Presidente Camera Penale di Bari.

Il Presidente di fermiconlemani, Tiziana Cecere, ha introdotto e moderato la tavola rotonda: “Abbiamo avuto importantissima opportunità, quale di affiancare agli interventi dei professionisti, la emozionante testimonianza dell’On. Piera Aiello raccolta dalla Dott.ssa Ivana Ancona, psicologa clinica e della salute, socia di Fermiconlemani”.

L’On.le Piera Aiello nel 1985 aveva diciotto anni e fu costretta a sposare Nicola Atria, figlio del mafioso partannese Vito Atria. Vito Atria fu ucciso nove giorni dopo mentre il figlio Nicola Atria fu poi ucciso il 24 giugno 1991, in presenza sua e della figlia di tre anni. A seguito di quest’evento, Piera Aiello decise di denunciare i due assassini del marito e iniziò a collaborare con la polizia e la magistratura, unitamente alla cognata Rita Atria, con il giudice Paolo Borsellino. Da allora ha vissuto con un’altra identità, fino alle elezioni del 2018. Il Presidente di Fermiconlemani : “Il racconto dell’ esperienza personale di Piera Aiello, ha  proposto un momento di confronto per riflettere sul ruolo della donna nelle organizzazioni mafiose, tema di grande attualità e rilevanza, specie alla luce delle trasformazioni che si sono recentemente registrate nel “sistema di genere” all’interno della criminalitaàorganizzata“.

Gli studi dedicati al ruolo della donna nella mafia accompagnati da esempi di storie vere ci rivela come la condizione delle donne all’interno del sistema mafioso oscilli tra complicità, responsabilità e vittimizzazione intesa come subordinazione e sfruttamento. Fermiconlemani vuole offrire una nuova direzione da intraprendere con il progetto “IMPARA A DIRE NO” che ingloba attività teoriche e di sensibilizzazione ad attività pratiche di assistenza e recupero sociale rivolto alle donne che vogliono affrancarsi dai contesti mafiosi.

Contattaci ora

Il nostro nuovo sito

Benvenuti sul nostro nuovo sito, il luogo immateriale dell’associazione “Fermi con le mani” che promuove azioni e campagne per il contrasto alla violenza in tutte le sue forme e declinazioni.

Ci sembrava giusto creare una casa anche online dove far confluire tutte le richieste e le domande che possano avere i nostri naturali interlocutori. Mettere su un’associazione che combatte la violenza non vuol dire occuparsi solo di fatti delittuosi, per quanto terribili. Significa promuovere una cultura fondata sul rispetto reciproco, innanzitutto.

Così, un gruppo di amici ha deciso di mettere in comune la propria voglia, le competenze e le professionalità per un fine superiore, quello di sconfiggere la violenza in ogni sua forma, che sia fisica o psicologica. Anche nei nuovi spazi della socialità come il web, all’interno delle piattaforme virtuali che di virtuale non hanno nulla perché gli effetti sono reali sulla vita delle persone.

Nessuno pensi che ciò che accade sui social network non abbia un impatto nella vita fuori dalla piattaforma ed i tanti casi di cronaca ce lo hanno dimostrato in più occasioni, purtroppo. Persone colpite, bersagliate e umiliate online hanno compiuto gesti estremi offline, fino a perdere la vita.

Se anche tu sei stanco di tutto questo, unisciti a noi.